Architettura Topiaria

e il paese di Carema

La montagna di Carema è scandita da una serie di gradoni scavati nella roccia.
Questi terrazzamenti sono costituiti dall’alternanza di muraglioni a secco con funzioni di sostegno, e di fertile terra morenica trasportata dal fondovalle. Da ogni costone si innalzano schiere di pilastrini in pietra e calce dalla forma tronco-conica. Su tali colonne, sormontate da un “cappello” di pietra, poggiano i graticci che sostengono i tralci delle viti. Nel dialetto locale la struttura a pergola dei vigneti è chiamata “topia” o “tupiun”, mentre si definiscono “pilun” i bianchi pilastri che la sorreggono e che hanno suggerito l’insolita definizione di “templi bacchici” (Renato Ratti).
Al di là del loro imponente effetto scenico, queste masse pietrose svolgono una importantissima funzione: immagazzinano il calore del sole rilasciandolo poi durante la notte, attenuando così l’escursione termica tra notte e dì.

Il paese di Carema che si adagia in una bella conca soleggiata posta a nord-ovest del Piemonte svolge la funzione di spartiacque tra la regione Piemonte e la Valle d’Aosta. Nel corso dei secoli invece ha segnato il confine del territorio italico prima con la Gallia e successivamente con il regno di Borgogna. Tra gli edifici più antichi spiccano la “Gran Mason” e la casa degli Ugoni. La prima è una grossa casa a tre piani, dalla forma quasi cubica, di origine altomedievale. La seconda, detta anche Tour Pierre, si distingue per una struttura molto complessa composta da più edifici collegati tra loro e dominati dalla torre centrale. I ruderi del castello di Castruzzone, l’antico Castrum Ugonis edificato nel XII secolo e distrutto nel XVI durante la guerra contro i francesi, dominano invece la frazione di Airale. Di notevole interesse architettonico sono anche due antiche fontane del capoluogo, risalenti rispettivamente al 1460 ed al 1575. Il campanile settecentesco, che si erge accanto alla parrocchiale di San Martino, costituisce un altro vanto di Carema: con i suoi 60 mt. di altezza è considerato un capolavoro architettonico unico nel proprio genere in Piemonte. Alle spalle dell’abitato una spettacolare distesa di vigneti si espande sui pendii rocciosi fino a 600 metri di quota.